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Chi siamo

Il tempo diverso

Se passate di fretta per il corso della Repubblica di Castel Gandolfo RM, potrete confondere un portone nuovo con uno antico, una bottega con un negozio, poiché in prevalenza sono gli odori e i colori che sfavillano per la strada caratteristica, tra le sedie, le panche, i tavoli, leccornie proposte ad arte, ad attirare l’attenzione….

Ma fra i sanpietrini e i gradini delle vicine case, potrete scorgere due scuri di legno rivoltati all’esterno e dei libri, appoggiati ad una parete. Se poi vi affacciate verso l’interno e scendete le scale, fra la penombra vi troverete ad entrare in un incanto.

Dipende da quanto voi andate di fretta! Questo luogo infatti è capace di fermarvi nel “vivere il tempo”.

È la sala Toni Ucci, dedicata a lui che fu tanto attore quanto uomo onesto, altruista, generoso. Da casa usciva con le tasche piene di monete per i suoi “mendicanti”. Chi ne parla è perché lo ha conosciuto e incontrato nel quartiere Prati di Roma negli anni ’80 nelle sue abitudini e, parlando con lui seduto ad un tavolino di un bar per la colazione, ha respirato di quale stoffa era fatto l’attore, lui che con i miti Mastroianni, Giuffrè, Panelli aveva lavorato, e di cui parlava in modo veritiero.

L’associazione IL TEMPO DIVERSO è nata con l’intento di regalare momenti, attimi della vita in cui ogni cosa prende il suo tempo, il suo spazio, o lo ritrova.  Ogni oggetto, ogni persona che entri, che sia sul palco quale attore, o sia spettatore…. Come le botti con il loro legno profumato, che dopo aver ospitato per decenni il vino dell’antica cantina della famiglia Gasperini, trasformate in comodi sedili continuano a vivere e ad avere un loro ruolo nel tempo.

Tutto ciò che è stato utilizzato nella costruzione della sala ha una sua storia, una sua biografia, ancora in progresso, una storia viva con cui è possibile dialogare.

Al TEMPO DIVERSO la cultura è vivere il tempo del cuore.

Su come ciò sia stato realizzato non sarò io a raccontarlo, ma direttamente Giorgio “Il Micione” propulsore e “costruttore” del luogo insieme a Massimo e a tutti i soci che lo hanno sostenuto.

Ma questa è un’altra storia. Visitateci!